Come visitare Treviso e Venezia soggiornando tra le colline del Prosecco Superiore
Una sola base, due città d’arte e un paesaggio da vivere
Con l’Agriturismo Pra’ dell’Ort, nel cuore delle colline di Valdobbiadene, si ha un’unica base per un percorso che spazia dalle città d’arte ai borghi, dai vigneti ai siti UNESCO.
A Valdobbiadene ci si può rendere conto di come il territorio offra due volti ben distinti: l’urbanità di Treviso e Venezia da una parte e la calma delle colline del Prosecco Superiore dall’altra.
Fissare la propria dimora temporanea all’Agriturismo Pra’ dell’Ort è il modo migliore per godersi questa dualità senza doversi spostare ogni sera; le metropoli si inseriscono così in un itinerario più vasto dove cantine e borghi sono alla pari con le attrazioni artistiche.
Il viaggio acquista il suo carattere grazie a questi cambi di passo. Una volta fatta una giornata tra i calli, i palazzi e i musei, si fa ritorno in collina: qui la strada diventa panoramica, il paesaggio riacquista il primato e ai grandi flussi dei turisti subentrano i piccoli centri.
Perché scegliere Valdobbiadene come base per scoprire il Veneto
Nel bel mezzo dell’Alta Marca Trevigiana sorge Valdobbiadene, immersa nel territorio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che l’UNESCO ha inserito tra i suoi patrimoni a partire dal 2019.
Grazie a questa collocazione si può pianificare un itinerario senza la necessità di spostare le proprie basi: da un lato si ha Treviso e Venezia, dall’altro l’area collinare con i suoi vigneti, borghi e le strade che offrono il meglio del panorama. Una formula che si addice a chi viaggia in automobile e preferisce non far della vacanza una serie di check-in e trasferimenti, ma alternare giornate ben diverse.
Per girare per le colline e fare più tappe in un giorno, magari visitando qualche cantina, l’auto resta lo strumento più pratico. Con Venezia le cose possono cambiare: a seconda della stagione e di come si presentano affluenza e parcheggi, conviene talvolta lasciare il veicolo a Mestre e usare i mezzi pubblici per dirigersi al centro storico.
Per chi è in arrivo con il treno, l’opzione è quella di passare per Conegliano, uno dei punti di accesso ferroviari di riferimento, per poi compiere l’ultimo tratto su strada fino a Valdobbiadene.
Quanti giorni servono per vivere questo itinerario?
Per un primo itinerario completo e ben strutturato, tre giorni rappresentano la durata ideale per una panoramica essenziale:
- Giorno 1: le colline del Prosecco Superiore e una degustazione;
- Giorno 2: Treviso;
- Giorno 3: Venezia.
Con quattro o cinque giorni il viaggio cambia ritmo. Si possono inserire Follina, Cison di Valmarino, Asolo o Possagno, dedicando più tempo alle cantine, ai borghi e al paesaggio.
La differenza, quindi, non sta soltanto nel numero di giorni, ma nel modo in cui si sceglie di vivere il territorio: tre giorni permettono di coglierne l’essenziale, mentre quattro o cinque consentono di rallentare.
Giorno 1 — Le colline del Prosecco Superiore
Il primo giorno è l’ideale per esplorare a fondo il territorio delle colline del Prosecco Superiore. Prima di mettersi in cammino verso le città d’arte, è opportuno farsi un’idea del paesaggio che accompagnerà il soggiorno: con un giro tra le colline, una fermata in qualche borgo antico e l’occasione di degustare in cantina.
Si tratta di comprendere il luogo prima ancora di varcarlo, osservando l’andamento delle strade o come i vigneti si trasformano salendo di quota. Arrivare così alla degustazione si fa con una percezione più concreta di quel vino e dell’ambiente che lo ha dato vita.
La Strada del Prosecco Superiore ne è l’esempio: un viaggio nel cuore delle colline venete, uno dei paesaggi vitivinicoli più noti della regione. Non è un tragitto da sbrigare in fretta, ma un itinerario da affrontare per tappe, con la calma che si deve al fascino di un territorio unico.
Partendo da Valdobbiadene si può tracciare un anello che tocca San Pietro di Barbozza, Cartizze, Santo Stefano e Guia, per poi dirigersi a Rolle e dintorni.
L’ordine rigido non conta granché, l’importante è variare i punti panoramici, i centri e i momenti enologici, ed è questa alternanza a dare il suo carattere al posto.
A Cartizze, area di punta della denominazione, si trova un vero e proprio anfiteatro di vigne molto scoscese dove il lavoro è tuttora fatto a mano; qui si produce il prestigioso Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG. Incontrando invece i “Sassi di Zoe” di Angelo Favero a San Pietro di Barbozza, tra un filare e l’altro, ci si imbatte in un’opera in pietre del Piave che sa di arte e di territorio, rendendo il percorso meno banale.
Un altro tassello è la cantina Spumanti Gemin a Pra’ dell’Ort: visitandola e assaggiando il Prosecco Superiore, gli ospiti di famiglia entrano in confidenza con il prodotto. È un momento che vale la pena vivere per vedere le cose da un altro angolo: oltre le colline ci sono persone, una storia produttiva e le stagioni. Il vino cessa di essere solo una degustazione e si fa strumento per capire il territorio.
Giorno 2 — Treviso: acqua, portici e piazze
Si va dal canale dei Buranelli, dove le case sull’acqua offrono forse l’immagine più intima del cuore trevigiano, fino a Piazza dei Signori e Calmaggiore, che sono la porta d’accesso alla zona più commerciale e monumentale. La Pescheria, al contrario, ha un carattere più di tutti i giorni.
Treviso si inserisce bene nel percorso perché non è il genere di luogo da sbrigare in fretta: una giornata basta per girare senza troppi vincoli, tanto da potersi permettere una digressione o un buon pasto. Poi, con il pomeriggio, ci si ritira verso le colline per un po’ di quiete prima della sera, o per dedicarsi alla piscina e al wellness.
Giorno 3 — Venezia in giornata dalle colline
Venezia impone un tipo di organizzazione che a Treviso non serve. Se si parte da Valdobbiadene, il viaggio fa già parte del programma e sarà bene aver predisposto in anticipo la questione dell’auto.
Una via d’uscita comoda è Mestre: così ci si svincola dal dover guidare fino alla laguna per poi affidarsi ai mezzi pubblici. Si può anche optare per i parcheggi di Tronchetto o Piazzale Roma, a patto di controllare costi e posti liberi in funzione della stagione.
Per quanto riguarda l’accesso ai luoghi più noti, orari e procedure sono soggetti a variazioni; prima di mettersi in strada vale la pena dare un’occhiata ai siti ufficiali per essere in regola con le visite ad ingresso riservato.
Anticipare la partenza è l’unico modo per essere nel centro storico prima che arrivi l’afflusso di massa. Per un primo approccio alla città conviene dedicare la mattina a San Marco e a ciò che si ha in programma, tenendo il pomeriggio più svincolato.
I monumenti di rito come la Basilica, il Palazzo Ducale o il Canal Grande sono d’obbligo in Piazza San Marco, certo, ma Venezia si apprezza anche scostandosi dai sentieri più frequentati e perdendosi per le calli dei sestieri più tranquilli. Anche un vaporetto sul Canal Grande non va visto come mero spostamento: è un’occasione per farsi un’idea della città, delle sue rive e degli storici palazzi da un’altra prospettiva.
Poi, quando si fa tardi, ci si può incamminare verso Valdobbiadene con un passo del tutto diverso da quello del mattino.
Tornare tra i vigneti dopo una giornata in città
Uno dei meriti di aver fatto di Valdobbiadene la propria base si rivela in modo evidente una volta tornati.
Si vede il paesaggio mutare a poco a poco: dopo i calli, l’affollamento pedonale, i musei e i palazzi, ecco comparire la strada panoramica, i vigneti e la tranquillità della collina a cui la città ha ceduto il passo. Più che un mero intermezzo al termine delle visite, è un altro capitolo della giornata. In fondo, è tale alternanza a imprimere il suo carattere alla permanenza, molto più della semplice prossimità con le città d’arte.
Se hai quattro o cinque giorni: Follina, Cison di Valmarino, Possagno e Asolo
Follina
Per chi ha l’idea di mescolare un po’ di storia al panorama dei vini, Follina si impone come una delle tappe più degne di nota. Il cuore del paese è l’Abbazia di Santa Maria, il suo antico complesso cistercense medievale; d’altra parte il Soligo e i rioni più appartati del borgo sono l’occasione giusta per una camminata a passo lento. Si tratta di una sosta da dedicare qualche ora, il tempo necessario per fare un giro all’abbazia, stendere le gambe e concedersi anche un intermezzo enogastronomico.
Cison di Valmarino
Da Follina si può proseguire verso Cison di Valmarino, uno dei borghi più suggestivi della zona, dominato dalla presenza di Castelbrando. Il borgo conserva un carattere raccolto, fatto di edifici storici, stradine e scorci sulle montagne, mentre il castello occupa una posizione dominante sul versante.
Possagno
Per chi desidera aggiungere una giornata dedicata all’arte, Possagno porta il viaggio nel mondo di Antonio Canova. Il Tempio Canoviano e la Gypsotheca costituiscono un percorso particolarmente interessante per comprendere non soltanto l’opera dello scultore, ma anche il suo processo creativo.
Asolo
Un’opzione per concludere il percorso è Asolo, borgo collinare di rara eleganza in questa zona e che ha visto passare nei secoli non pochi nomi della cultura e dell’arte. Vale la pena di farne una tappa se si hanno a disposizione quattro o cinque giorni, così da poterne godersi i ritmi senza correre. Una volta fatti i conti con le città e i borghi dell’Alta Marca e il loro territorio, si ripresenta allora la questione su cui si fonda l’itinerario: in quale luogo fermarsi per un soggiorno che non riduca il viaggio a un susseguirsi di trasferimenti?
Pra’ dell’Ort: la base del viaggio tra città e colline
Quando l’itinerario comprende Venezia, Treviso, borghi e colline, anche il luogo in cui si soggiorna diventa parte dell’esperienza.
È il caso di San Vito di Valdobbiadene: qui l’Agriturismo Pra’ dell’Ort è una base inserita nel cuore del paesaggio vitivinicolo, fatta per conciliare le uscite con la necessità di una pausa.
Il soggiorno si articola in nove camere che garantiscono un clima di quiete, in sintonia con le colline circostanti. Per staccare la spina dopo una giornata di visite c’è l’infinity pool; l’area wellness poi mette a disposizione sauna mediterranea, bagno turco, solarium e doccia emozionale. Chi preferisce muoversi in auto trova un parcheggio interno di facile accesso, mentre per gli ospiti che viaggiano con auto elettriche vi è la possibilità di ricaricare il veicolo in struttura. Le biciclette in noleggio sono invece l’invito a una mobilità più lenta per godersi il territorio.
Tuttavia la vicinanza al posto non è l’unica cosa. La cantina Spumanti Gemin, di famiglia, si prende cura che l’ospite possa fare da sé per scoprire la cultura del Prosecco Superiore, con degustazioni e visite.
In questo modo Pra’ dell’Ort si conferma una scelta coerente: non un semplice luogo a cui far ritorno la sera dopo aver percorso le città, ma il punto di partenza per entrare in relazione con le colline, unito come lo è da un legame indissolubile tra ospitalità e produzione vitivinicola.
Venezia e Treviso rimarranno nella memoria per i loro monumenti, le colline potrebbero colpire per qualcosa di meno immediato da fotografare: il ritmo con cui sono state vissute.
FAQ
Follina, Cison di Valmarino e Asolo sono tra le destinazioni più interessanti da inserire in un soggiorno di più giorni. La scelta dipende dal tempo disponibile e dagli interessi: storia, arte, paesaggio o gastronomia.
Il centro storico principale può essere visitato anche in mezza giornata. Con una giornata intera si può invece procedere con maggiore calma, concedersi una pausa gastronomica e aggiungere eventualmente una villa storica o un’esperienza nei dintorni.
Chi arriva in auto può scegliere tra i parcheggi di Mestre e quelli di Piazzale Roma o Tronchetto. La scelta dipende dal periodo, dall’affluenza e dal costo della sosta. Nei giorni di maggiore affluenza è consigliabile organizzarsi in anticipo.
Per le cantine più piccole e per le degustazioni condotte direttamente dai produttori è consigliabile prenotare con anticipo. Nei fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza la prenotazione diventa particolarmente importante.
Per esplorare liberamente le colline, raggiungere le cantine e combinare più borghi nella stessa giornata, l’auto è la soluzione più comoda. Per Venezia, invece, può essere conveniente lasciare l’auto a Mestre e proseguire con i mezzi pubblici.
Agriturismo Pra' dell'Ort
Agriturismo Pra’ dell’Ort, situato sui dolci pendii di San Vito, una pittoresca frazione di Valdobbiadene in provincia di Treviso, si trova a soli cinque minuti dal centro del paese, nel cuore della regione del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene.
Soggiornare presso Agriturismo Pra’ dell’Ort a San Vito di Valdobbiadene, nel cuore di Treviso, è un’opportunità imperdibile per immergersi in questo paesaggio da sogno, tra vigneti e colline verdeggianti, vivendo momenti di puro relax e scoprendo l’autenticità di un luogo incantevole.



